"Je chante et je conte, pour ne pas perdre le compte." Cantu e cuntu – R. Balistreri

Il giardino di Avò – Un concerto poetico in immagini

 

Preambolo

Avò nasce durante una notte di luna piena, accolta dal canto delle cicale e dal profumo dei fiori d’arancio. Commossa dalla grazia di questo istante e sopraffatta dall’emozione, la mamma offre alla sua bambina, un canto d’amore, mentre stende i panni sulla terrazza di casa sua, sotto un cielo stellato.

« Lu scrusciu di la rota e la catina, ti cantu ‘na canzuna paisana, amuri amuri ca pi tia nun arreggiu, dunami forza e dunami curaggiu… »

(Lo scroscio della ruota e della catena/ ti canto una canzone paesana/ amore, amore senza di te non so vivere/ dammi forza e dammi coraggio…)

Questo canto resta impresso a vita nell’anima di Avò.


 

Presentazione del progetto

 

Thématique

La storia di Avò tratta principalmente di esodo e immigrazione, temi tragici che sono costantemente presenti nella le nostra società contemporana. (L’Italia e l’isola di Lampedusa sono oggi in prima linea per accogliere i naufraghi migranti che sono fuggiti dai loro paesi …)

Il giardino di Avò racconta la storia di una “picciridda” – una ragazzina – orfana di padre e che, dopo molte vicissitudini, sarà costretta ad abbandonare la sua terra natale.

 

cantastorieDispositif

Avò nel giardino, riprende la tradizione ormai dimenticata dei cantastorie. Questi “cantanti/narratori” avevano l’abitudine di investire lo spazio pubblico accompagnando le loro storie cantate con dei teli illustrati di immagini esplicative.

Lo spettacolo vuole rendere omaggio a questi personaggi, adattando il loro dispositivo alle tecniche moderne: attraverso l’uso del supporto video.

Sui delle lenzuola bianche vengono proiettate immagini, foto, paesaggi, filmini familiari, come fossero fantasmi che custodiscono una memoria collettiva, quella dei siciliani, della loro cultura e delle tradizioni dimenticate.


Se questo spettacolo vi interessa e vorreste avere più informazioni,
scriveteci a:

info@cantuscanti.org