"Je chante et je conte, pour ne pas perdre le compte." Cantu e cuntu – R. Balistreri

A.D.N. Musical – L'anima delle note

Nota di intenzione

Questo Spettacolo nasce dalla necessità e dal desiderio di tracciare i "percorsi sonori" che mi hanno accompagnato fin dalla nascita. Sono nato nel cuore della Sicilia e i primi suoni che ho sentito – prima nel grembo di mia madre, gradualmente in una piccola comunità – fanno parte della famiglia dei dialetti. Queste espressioni sonore, o modi di parlare e cantare, hanno nel tempo costituito un linguaggio ricco di sfumature con le proprie caratteristiche.

Questo linguaggio, con la sua specificità, è trascritto in me e mi accompagnerà alla morte.

Fa parte della mia identità, perché non sono solo parole semplici a pronunciare, ma c'è qualcosa di più profondo, che è radicato nel mio corpo.

Quello che abbiamo dimenticato, in questo tempo, è che un linguaggio prima di essere comunicato dalle parole, passa attraverso il corpo, attraverso le emozioni.

Purtroppo, stiamo assistendo a una notevole perdita di differenze culturali in tutte le loro forme: culinarie, pittoriche, architettoniche, linguistiche, ecc. Coloro che decidono di non rispettare questo sistema saranno visti come nostalgici o peggio, come fallimenti che non cercano i mezzi per avere successo e avere successo.
Successo: il figlio preferito della contemporane
ità! Con questo spettacolo condivido con voi il mio desiderio di proteggere con tutte le mie forze, quelle preziose radici che abitano ognuno di noi e che tutti rischiamo di perdere se ci lasciamo distrarre dagli slogan "moderni", se ascoltiamo solo i linguaggi del mercato.
Rischiamo anche di allontanarci e perdere la nostra identità se dimentichiamo gradualmente l'uso di certe parole, espressioni e linguaggi che le nostre generazioni precedenti ci hanno trasmesso, perché senza identità di memoria non esiste. È la memoria stessa che crea identità ed è l'identità che porta all'integrazione e alla cittadinanza pur mantenendo la divers
ità. Oggi, per esempio, assistiamo quotidianamente a flussi ininterrotti di immigrazione sulle acque del Mediterraneo. È doloroso lasciare la propria Terra, specialmente quando non c'è la possibilità di sceglirla. Allora, cosa ci resta per continuare a sentirci "un po'" a casa? Ricordi
I ricordi, che contengono un'esperienza vissuta in cui ci sono i semi della nostra infanzia, della nostra giovinezza e ci sono anche: i canali sonori, il DNA musicale.

Proposta artistica

Questa creazione del regista, a metà strada tra musica e teatro, è orientata su una riflessione "attuale" che porta alla scoperta dei suoni "ancestrali" nascosti in noi.

... il primo Suono che ci accoglie è la Voce della Madre.P
oi, nel tempo, ognuno di noi sarà invaso dalle Note di una Comunità, di un Po
polo, di una Cultura: un insieme di espre
ssioni sonore, che determineranno l'origine di una Lingua, di una Lingua, di una Musica.

La creazione "A.D.N. Musical" sarà caratterizzata da un set design mutevole grazie alla presenza di una varietà di strumenti musicali tradizionali che avranno una funzione sia decorativa che musicale. Gli attori/musicisti creeranno un'atmosfera onirica: un viaggio sonoro e visivo con la proiezione di immagini.

Un "altro" modo di raccontare questo Patrimonio Genetico "Musicale" che ci accompagna tutta la vita caratterizzando il nostro modo di essere, di pensare: infatti, tutta la nostra Identità.

Date passate

  • 2 marzo 2019 – Teatro Gérard Philipe – Montpellier
  • 21 e 22 febbraio 2020 – Théàtre Carré Rondelet – Montpellier